A Carnevale una mappa vale!

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ʻʻSemel in anno licet insanireʼʼ ~ ʻʻUna volta l'anno è lecito impazzireʼʼ

Siamo nel pieno dei festeggiamenti del Carnevale, la festa che precede il Mercoledì delle Ceneri, ovvero il giorno precedente la prima domenica di Quaresima.

Dal punto di vista etimologico, la parola Carnevale deriverebbe da carnem levare, espressione latina che significa “eliminare la carne” ed indica il lauto banchetto che aveva luogo il martedì grasso, ultimo giorno della festa. Alcuni studiosi hanno invece suggerito l’assonanza con carrus navalis ovvero “nave su ruote”, richiamando l’usanza dei carri durante le processioni festive. 

Le sue origini sono molto dibattute. Oggi legata al mondo cattolico, la festa risalirebbe in realtà al mondo pagano, precisamente alle feste dionisiache greche e ai Saturnali romani: esse erano periodi in cui si svolgevano banchetti, balli e ci si lasciava andare a qualsiasi sfrenatezza. Inoltre, era d’obbligo mascherarsi, in un gioco di rovesciamento di ruoli, che permetteva al ricco e al povero di confondersi. Scopo del Carnevale era comunque celebrare la fecondità della terra e l’uscita dal letargo invernale. 

La festa si è evoluta nel tempo. Durante il Rinascimento, il Carnevale raggiunse l’apice, con i trionfi, ovvero la sfilata di carri allegorici seguiti da una folla di persone mascherate, che intonavano canti su musiche composte per l’occasione.

Nel 500, grazie alla Commedia dell’Arte, nacquero poi alcune delle maschere più famose, come Colombina, Arlecchino e Pulcinella, ognuna rappresentante le tradizioni delle città e delle regioni italiane. Nel 700, esse conobbero la massima diffusione e ne nacquero addirittura di nuove, quali Rosaura e Florindo.

Oggi, il Carnevale viene festeggiato in maniera diversa da ogni regione. Se quello di Venezia rimane il più celebre, le altre città non stanno a guardare: a Viareggio, ha luogo una sfilata di carri allegorici di cartapesta costruiti da artigiani altamente specializzati; a Ivrea, invece, avviene una vera e propria battaglia con le arance, rievocazione della ribellione popolare alla passata tirannia medievale. Ad ogni modo, tutte le celebrazioni sono contraddistinte dalla voglia di divertimento. 

Cartografica Visceglia partecipa alla festa con le carte geografiche dell’Italia: da quella politica a colori a quella vintage, passando per la tematica, con le varie maschere delle diverse regioni. 

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